In esclusiva il Consiglio Comunale Segreto di Mazara del Vallo con intervista al Sindaco Salvatore Quinci

Cansiglio Comunale Segreto

 

Durante il Consiglio Comunale di Mazara del Vallo, il Consigliere Randazzo ha chiesto l’applicazione dell’articolo 47 del regolamento del Consiglio Comunale, in cosa consiste? Consiste nell’affrontare un argomento in seduta segreta, in pratica tutti fuori tranne i consiglieri e il segretario, quindi pubblico fuori, giornalisti fuori, telecamere spente e persino l’amministrazione e il sindaco Quinci sono dovuti uscire dall’aula consiliare per consentire al consigliere Randazzo di esporre l’argomento spinoso per cui ha chiesto la segretezza assoluta. La seduta segreta ha avuto la durata di circa 12 minuti, ma sono bastati per lasciare l’incertezza e l’incredulità nei volti dei consiglieri comunali al rientro del pubblico. Un’atmosfera ambigua e cupa, la tensione fra i banchi del consiglio comunale era palpabile. Ma quale argomento ha potuto sconvolgere in questo modo i consiglieri comunali? Una domanda che ho posto senza esitare a molti di loro, sorrisini imbarazzati e i no accennati con il movimento del capo sono stati l’unica risposta che ho ottenuto. Tutti con la bocca cucita, nulla è trapelato. A questo punto mi sono ricordato di non essere l’unico con una telecamera accesa in diretta web in consiglio comunale, bensì anche il comune si è dotato, da un anno a questa parte, di telecamere interne che effettuano lo streaming direttamente sul sito del comune di Mazara del Vallo, quindi mi sono chiesto, avranno spento anche loro lo streaming come hanno chiesto a me? Beh la risposta è NO, si sono dimenticati di spegnere la loro diretta e la seduta consiliare “segreta” è andata in rete in diretta sul sito del comune, a questo punto ho avvisato il consigliere Randazzo della situazione, il quale ha fatto rimuovere il video dal sito del Comune e ci ha intimato a non pubblicare nulla sull’argomento della seduta segreta altrimenti saremmo stati perseguiti penalmente. A tal proposito abbiamo sentito il nostro avvocato e dopo tale confronto vorrei ricordare al consigliere Randazzo che la segretezza del consiglio comunale è imposta ai componenti dello stesso consiglio e non di certo a noi che siamo una testata giornalistica che ha acquisito un video pubblicato, anche se per errore, dallo stesso comune di Mazara del Vallo tramite l’addetto del Presidente del Consiglio. Tornando all’argomento della seduta segreta, come promesso dalle anticipazioni web su teleibs.it, vi svelerò cosa è accaduto in quei 12 minuti di consiglio comunale “segreto” che sono stati di certo lunghissimi per il richiedente Randazzo e la sua compagine. 12 minuti (che potete visionare in esclusiva sul nostro sito Teleibs.it) in cui abbiamo visto l’imbarazzo perpetuo e costante, evidenziato da una eccessiva sudorazione che veniva costantemente tamponata da un fazzoletto ormai zuppo, del consigliere Randazzo, mentre si barcamenava nel tentativo di sciogliere il gruppo Lega Salvini Premier senza voler dare troppe spiegazioni. Infatti il consigliere Randazzo ha tentato inutilmente di rimanere il più possibile vago sulle motivazioni dello scioglimento del gruppo consiliare da lui presieduto, ma le incalzanti domande dei vari consiglieri e soprattutto del segretario generale Marascia, che ha più volte sottolineato al consigliere Randazzo come potesse essere segreto lo scioglimento ufficiale di un gruppo consiliare, in quanto tali documenti sono degli atti ufficiali pubblici e quindi già all’indomani dello stesso consiglio sarebbero stati di dominio pubblico. Tutto ciò ha indotto Randazzo a dover essere più specifico. Randazzo ha dovuto specificare che la segretezza è dovuta alle intrinseche motivazioni dello scioglimento del gruppo e non nello scioglimento in se, cioè nei recenti blitz e perquisizioni che hanno portato a ben 19 indagati in tutta la provincia di Trapani, (per favoreggiamento alla latitanza di Matteo Messina Denaro), poiché uno dei suoi componenti ha un parente coinvolto nelle indagini i vertici del partito hanno chiesto lo scioglimento del gruppo consiliare Lega Salvini Premier a Mazara del Vallo. Paradossalmente la scelta della seduta segreta ha acceso i riflettori su questo scioglimento più di quanto ne avrebbe avuto se tale seduta segreta non fosse stata chiesta. Capisco benissimo la scelta del consigliere Randazzo di cercare di proteggere un collega consigliere e quindi evitare di esporlo alla gogna mediatica per un’indagine che non lo riguarda in prima persona, bensì un suo parente. Proprio per questo abbiamo deciso di evitare di pubblicare il nome del consigliere in questione, ma il diritto all’informazione pubblica mi impone di riferire i fatti lasciando al lettore le dovute conclusioni.
Di seguito i nomi dei 19 indagati: Agate Giovanni nato a Castelvetrano 52 anni, Amaro Antonino nato a Castelvetrano 44 anni, Arimondi Raffaele nato a Castelvetrano 59 anni, Asaro Giovanni nato a Mazara del Vallo 63 anni, Burzotta Luca nato a Mazara del Vallo 57 anni, Cognata Antonino nato a Campobello di Mazara, D’Incerto Adriana nata a Castelvetrano 39 anni, Furnari Leonarda nata a Castelvetrano, Gaiazzo Vito nato a Mazara del Vallo 64 anni, Giglio Leonardo nato a Vita 54 anni, Indelicato Vincenzo nato a Castelvetrano 50 anni, Ingoglia Antonino nato a Trapani 57 anni, Lombardo Katia nata a Castelvetrano 40 anni, Mario Mangiaracina nato a Castelvetrano, Messina Pietro nato a Castelvetrano 64 anni, Moceri Andrea nato a Campobello di Mazara 61 anni, Napoli Onofrio nato a Partanna 60 anni, Piazza Antonino nato a Mazara del Vallo 57 anni, Risalvato Errico nato a Castelvetrano 67 anni.
Vincenzo Pipitone

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