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Per l’opposizione: “una Giunta nel pallone”

E non è il solo. E tutti in forma anonima. Ormai è difficile distinguere un confine netto tra chi sta in maggioranza e chi all’opposizione. Parrebbe che la gente disposta a spendere una parola in favore della giunta Sgarbi si vada assottigliando ogni giorno che passa. Ma anche tra i banchi del Consiglio Comunale, la squadra che ufficialmente fin dall’inizio era in favore dell’Amministrazione sembrerebbe perdere di consistenza e di grinta. A confermarlo del resto è  l’ Amministrazione  quando  sconsolata fa sapere che “ Una sola circostanza di fronte a quel che è avvenuto, ci lascia amareggiati: il SILENZIO, PAVIDO DI  MOLTI  CONSIGLIERI COMUNALI , soprattutto di quelli che, almeno a parole, dicono di sostenere il sindaco e la Giunta, dai quali ci saremmo attesi coraggiose parole di difesa  della loro azione politica e programmatica e …invece continuano i loro pavidi silenzi” . E invece in silenzio non rimangono il capogruppo dell’Udc il Nino Ardagna e il consigliere Vito Lo Castro. Annunciano infatti l’intenzione di non approvare più gli atti e i provvedimenti deliberati dalla giunta. Facendo esplicitamente riferimento ai debiti fuori bilancio e al bilancio di previsione 2011. “La perdurante situazione politico-amministrativa locale - scrivono i due esponenti Udc - impone un momento di riflessione anche e soprattutto in considerazione del nuovo momento politico e amministrativo che si appresta a vivere la cittadina oggi. Annunciamo il disimpegno del gruppo dal sostenere atti e provvedimenti già in programmazione, non potendo avallare né l’approvazione dei debiti fuori bilancio, né quella di un bilancio di previsione non condiviso.”  Il tutto, sottolineano, con il sostegno e l’appoggio del coordinatore regionale Giampiero D’Alia e del presidente provinciale, Gianni Pompeo dell’Udc. La sferzante ironia di Sgarbi non si è fatta attendere. “Mi compiaccio della stabilità dei pensieri del consigliere Nino Ardagna e mi auguro che il suo progetto politico di evidente, grande respiro, abbia successo! Annuncio che entro l’estate farò una nuova giunta”. Sottolineando che Turano “ha mostrato di non avere alcuna prospettiva politica in comune con Ardagna, riferendomi, peraltro, e con un certo stupore, la notizia della posizione assunta dai consiglieri comunali eletti in accordo politico con Pino Giammarinaro”.  Sarebbe un vano esercizio cercare di capire chi, tra gli esponenti citati (Pompeo, D’Alia, Turano), abbia a questo punto più voce in capitolo. Ma potrebbe trattarsi del consunto copione che ricalca il vecchio stile democristiano. Il collaudato ma ormai scontato gioco delle parti, in cui ognuno liberamente recita a soggetto? Di questo avviso è il capogruppo del PD Domenico Venuti, ritenendo poco credibile la sortita di Ardagna e bollandola addirittura come una “offesa all’intelligenza dei cittadini”. Contestando il fatto che non abbiamo di conseguenza ritirato i loro rappresentanti dalla Giunta “gli stessi assessori che qualche mese addietro avevano designato in concorso con Giammarinaro.” Non solo. Ma per l’esponente dell’opposizione di sinistra la situazione politica comunale si fa sempre più preoccupante. Lo conferma “Il ritiro da parte della Giunta Municipale delle delibere riguardanti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e lo stallo amministrativo, dal piano regolatore alla manutenzione ordinaria, sottolineano l’impossibilità per l’Amministrazione di operare in un contesto pesantemente segnato dalle note vicende che hanno interessato il Comune di Salemi.” Non funziona nemmeno la normale amministrazione. Secondo Venuti, nonostante numerose interrogazioni e sollecitazioni, non si provvede nemmeno “alla rimozione dell’erba e alla pulitura delle aree comunali e delle strade urbane, alle condizioni dell’illuminazione pubblica considerato che ci sono zone completamente al buio da svariati mesi, come la via Rocche San Leonardo”.  Per non parlare della TIA. Ancora, e siamo alla vigilia della scadenza, non si sono avute risposte certe sull’importo da pagare. Avallando in questo modo acriticamente il modello iniquo di gestione dei rifiuti calato dai vertici dell’Ato, che oltre tutto è in liquidazione! Ma ciò che è più è intollerabile è “il silenzio che regna sovrano attorno al Bilancio di Previsione 2011, fondamentale strumento di programmazione dell’attività amministrativa, che non ha ancora avuto, inspiegabilmente, il necessario parere del Collegio dei Revisori dei Conti.” Mentre sul fronte del fantomatico progetto delle “Case ad un euro” tutto sembra essersi arenato nelle secche del Piano Regolatore. Ma questa è una altra storia . La più emblematica per dare plasticamene l’estemporaneità dell’azione politica di questa Giunta.

 

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