Double degree a quota 300

Categoria: Cultura e Sociale
Creato Giovedì, 11 Agosto 2011 10:18
Scritto da Flavia Maria Caradonna
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Naturalmente è un percorso molto impegnativo: metà del corso di laurea si svolge in Italia e l’altra metà all’estero. Oltre a seguire le lezioni e sostenere i relativi esami viene svolto anche uno stage fuori dall’Italia, così da poter entrare in contatto con il mondo del lavoro nel Paese ospitante. Fondamentale per l’iscrizione è la conoscenza delle lingue straniere: ma tranquilli in genere è richiesta solo una buona padronanza dell’inglese, visto che è anche per le lezioni, ma è titolo di merito anche la conoscenza della lingua del Paese ospitante, soprattutto se europeo. Al termine degli studi viene discussa la tesi nella sede a cui ci si iscrive e si ottengono due lauree, quella italiana e quella straniera. In Italia gli atenei aderenti sono i Politecnici di Milano e Torino, l’Università di Padova e quella di Trento. Al Politecnico di Milano c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché sono ben 45 i corsi di laurea che prevedono il doppio titolo, da architettura ad ingegneria aereonautica, dei quali 15 di primo livello e gli altri per la laurea specialistica. L’ateneo ha stretto accordi con molte università europee, ma anche negli Stati Uniti, Sud America, con università cinesi e con la Turchia. Anche al Politecnico di Torino ci sono ben 28 corsi di laurea che prevedono il rilascio del doppio titolo, non solo con i Paesi dell’unione Europea, in particolare Francia e Germania, ma anche con Stati Uniti, Australia e i Paesi del Sud America come Brasile, Cile e Argentina. Interessante anche il corso in eco design che rilascia il doppio titolo con la Cina. Sono soprattutto i corsi di secondo livello a prevedere questa opportunità, ma le matricole di ingegneria possono scegliere tra 5 corsi a metà fra Italia e Francia, Irlanda o Cina. Ampia scelta di curriculum internazionali  anche all’Università La Sapienza di Roma, con 45 corsi, all’Università di Bologna (28), Padova (21) e Trento (20). Tra le facoltà con maggior numero di corsi double degree troviamo, oltre a quelle tecniche, economia e giurisprudenza, ma anche matematica e lettere. Oltre al doppio titolo, poi, alcune università propongono corsi che rilasciano un titolo congiunto: si tratta di una laurea unica riconosciuta in due paesi. Anche in questo caso si deve trascorrere un semestre e sostenere alcuni esami all’estero, nell’università che ha stretto l’accordo con l’ateneo italiano. Studiare all’estero richiede impegno, soprattutto per tempi così lunghi, ma ripaga al momento di entrare nel mondo del lavoro: un doppio titolo o un titolo congiunto hanno un notevole peso nel curriculum e vengono valutate positivamente in fase di selezione.Flavia Maria Caradonna

 

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