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Il rischio di una “Caporetto” a Tonnarella

La nota del Dipartimento, al riguardo, è una summa di ciò che ha fatto perdere le potenzialità del patrimonio pubblico di Tonnarella. Cioè le opere non realizzate, dopo valutato a fondo, costi e benefici. Oggi, le ombre superano le luci, sia sulla bianca e lunga spiaggia, sia sulla litorale, ove le erbacce hanno invaso i marciapiedi. Il muretto di confine con l’arenile in stato di degrado, non ha avuto interventi di ricostruzione e manutenzione. Le fontanelle, o quel che ne rimane, non funzionano o suscitano pietà. La piantumazione di nuovi alberi al posto delle palme distrutte dal punteruolo rosso, rimane un miraggio. L’illuminazione pubblica è scomparsa in molti tratti della litoranea. E’ purtroppo continua il gravissimo attentato alla salute pubblica dell’acqua potabile con nitrati fuori norma e forse con altre sostanze nocive (batteri). La spiaggia, a giugno inoltrato, si trova in uno stato desolante di incuria e abbandono. Dopo la grande pulizia dei rifiuti invernali, rimangono ancora svettanti e oscure, montagne di alghe e di palle marine. Altrove in provincia, la Regione ha già autorizzato la rimozione ed trasporto in discariche autorizzate. Non è operativa, ogni giorno, la macchina pulisci spiaggia. Ma quel che è più inaccettabile e intollerante, è la eccessiva privatizzazione dell’arenile, con concessioni a lidi allargati o nuovi, che ha ridotto i tratti tradizionali e naturali di spiaggia libera. Ha ammazzato il senso di svago, di umanità, di tempo libero alle famiglie e ai bambini. Occorre sostenere la forte spinta della gente comune per la spiaggia libera, con interventi di recupero, di cura, e di pulizia giornaliera, per la giusta e piena fruibilità. “I diritti dei deboli, non sono diritti deboli” sostiene un popolare Cardinale della Chiesa Cattolica, precisa la nota del Duemila. Purtroppo le astuzie della demagogia e della retorica, con gli slogans, non risolvono i problemi. E per la Spiaggia di Tonnarella dopo tre anni (2009 — 2010 e 2011) non si è consegnato ai cittadini, i risultati promessi. Il sismografo attento e sensibile della realtà attuale, per l’unica e vera, celebre e popolarissima spiaggia della Città di Mazara preannunzia il rischio di una Caporetto, pudicamente fin’ora silenzionato. Altra spiaggia di città, fortemente ventilata, rimane, a tutt’oggi, solamente una espressione retorica, purtroppo assai costosa.

 

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