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L’escavazione del porto: le argomentazioni del “Fantasma Marino”

porto di Mazara del ValloMAZARA DEL VALLO - Abbiamo letto con vivo interesse l'articolo pubblicato su L'Opinione del 30 novembre u.s.: L'escavazione del porto di Mazara, La verità è nei documenti pubblici.
L'intevistato "fantasma", che non ha voluto rivelare il suo nome, puntualissimo ad intervenire ogniqualvolta si critica lo sversamento indiscriminato di fanghi e l'interramento della Colmata B, ha sicuramente competenze non usuali nel settore "marino". Ci sia consentito, quindi, chiamarlo per comodità e per dargli atto delle sue approfondite conoscenze marine, proprio FANTASMA MARINO.
Pregevole il suo Studio che ripercorre molti decenni di burocratiche vicissitudini. Peccato che, almeno per la lettura che riusciamo a fare del raffinato intervento, il nostro Fantasma non abbia risposto all'unica domanda (o autodomanda) che interessa realmente:
ALLO STATO, È POSSIBILE AVVIARE IMMEDIATAMENTE L'ESCAVAZIONE, IN BASE ALL'AUTORIZZAZIONE A FIRMA BARRESI DEL 26-7-2017, SI O NO?
Come si spiega, peraltro, la presenza della draga ormeggiata nel porto nuovo, inviata dalla Ditta aggiudicataria dei lavori nonostante L'ASSENZA ancora oggi di un valido CERTIFICATO DI CONFORMITA' URBANISTICA del progetto di escavazione con il PIANO REGOLATORE DEL PORTO?
Ricordiamo che, con opportuni lavori preliminari di competenza del Comune, già individuati, elaborati e fatti propri dallo stesso Comune, è possibile, secondo questa autorizzazione, conferire fanghi non inquinanti, anche nella Colmata B. Perché delle due l'una: o i lavori possono iniziare o occorrono ancora approfondimenti. Una sola certezza ci sorregge e, cioè, che vi sono siti alternativi in cui i fanghi possono essere conferiti (a partire dal mare al largo fino a discariche autorizzate). Allora, il Fantasma Marino, può aiutarci a comprendere: perché si continua ad insistere sulla Colmata B che, come ben sa il nostro anonimo interlocutore, allo stato non consente alcuna allocazione di attività produttive, a cominciare dalla cantieristica?
E questa nostra asserzione è suffragata da quanto riportato nel Decreto ARTA di approvazione dell'ultima variante n. 1904/91, tuttora vigente, sul cui cartiglio sono indicati i tecnici dipendenti del Comune di Mazara, oltre ai tecnici del Genio Civile OO PP MM. Sembra evidente che il Comune abbia partecipato alla stesura della variante. Possibile che il cartiglio sia sfuggito alla diuturna fatica del solerte conoscitore di ogni anfratto documentale?
Voglia, il nostro autorevole Fantasma Marittimo, rispondere al nostro quesito e gli saremo grati. Qualora volesse rinunciare all'anonimato (di cui non ci è dato capire il senso e le eventuali motivazioni), saremo pronti a confrontarci con lui sui dettagli che ha voluto commentare, talora con malcelato sarcasmo, e che sembrano più lo sfogo di un tecnico frustrato che ha dovuto rinunciare ad una grandiosa ipotetica idea (fare di Mazara un porto superiore a Rotterdam o Anversa), che un tentativo di portare chiarezza nel dibattito.
Giusto per dare qualche riscontro, ma lungi da noi l'idea di polemizzare (non siamo abituati a parlare ai fantasmi), ecco alcuni commenti.
Tutti convinti che il privato può e deve disporre di adeguati spazi per fare impresa anche nelle attività portuali; ma nessuno deve avere il dubbio che possano esserci canali privilegiati per il necessario iter autorizzativo, per evitare l'insorgere di situazioni di monopolio, come pensiamo si siano verificati nel passato anche a Mazara. Magari attingendo a finanziamenti pubblici con molti dubbi sui risultati economico-finanziari. In un dibattito pubblico questi nostri convincimenti potrebbero dissolversi, se il Fantasma darà spiegazioni definitive, vista la sua enorme competenza di porti, angiporti, Colmate, rade, darsene e compagnia cantante. Delle vicende del PRP abbiamo già detto. Come dice il caro Fantasma, non c'e molto da ridere su vicende che hanno, alla fine di tante barocche disquisizioni, provocato una realtà desolante: Mazara ha un porto non più agibile nella sua interezza. Sono queste le cose che provocano all'Anonimo Burocrate (sinonimo del più accattivante FANTASMA MARINO) tanta ilarità?
Il dubbio che continua a serpeggiare è sempre il solito: cui prodest?
Cui prodest perdere anni inseguendo l'interramento della colmata?
Abbiamo in dispregio le istanze degli ambientalisti?
Accettabile, ma cui prodest continuare a insistere sulla colmata per il conferimento dei fanghi?
Forse altri porti privi della provvidenziale colmata non hanno effettuato dragaggi?
Rida pure sbeffeggiando l'Anonimo (peraltro con il ricorso ad una dialettica che possiamo definire alla Schopenhauer, che in soldoni significa usare artifizi risibili per darsi ragione), a cui suggeriamo di disvelarsi e di accettare un dibattito pubblico.
Umilmente lo ascolteremo e umilmente gli porremo le nostre controdeduzioni. Attendiamo con speranza e pazienza di poterci misurare con il nostro Fantasma Marino a cui, dobbiamo confessare, ci siamo molto affezionati. In altri termini per gli atti disponibili, l'unica inadempiente, per l'inizio dei lavori di escavazione sembra ad oggi essere l'Amministrazione del Comune di Mazara, nonostante i tentativi del Sindaco Cristaldi di scaricare su altri la propria responsabilità, per di più con inaccettabile sarcasmo!
Centro Studi "La Voce"
Presidente
Girolamo Pipitone

 

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