SOSJ
neutro1b
 .     .{slider Slider Title 

 

Musica e schiamazzi nel centro storico

 I denunciati, tutti mazaresi, sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di “disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone” ex art. 659 del codice penale. Le indagini dei militari sui rumori creati dalla movida del centro storico erano state avviate già da tempo a seguito di una serie di segnalazioni, articoli di stampa, denunce singole ed esposti collettivi, diretti alle FF.PP. ed altre autorità ed enti locali e nazionali, con i quali alcuni residenti del centro storico - e più in particolare quelli dimoranti nei pressi della via Garibaldi - hanno lamentato il disturbo arrecato nelle ore notturne dalla musica diffusa da bar / pub della zona e dai relativi avventori, la cui concentrazione massima viene solitamente raggiunta nei week-end. Nel corso delle attività finalizzate a riscontrare la fondatezza delle denunce, i Carabinieri avevano già preliminarmente accertato come gli esercenti in questione non avessero talvolta rispettato l’ordinanza del Sindaco della Città che impone loro di cessare la diffusione della musica percebile all’esterno dei locali entro le ore 02:00. Per tali violazioni i contravventori erano stati però perseguiti solo da un punto di vista amministrativo, con le multe previste in questi casi. L’ipotesi di responsabilità penali è emersa invece sulla base di misurazioni tecniche dei livelli del suono: unico modo per accertare obbiettivamente la sussistenza o meno dell’inquinamento acustico denunciato. Con il supporto degli specialisti dell’ARPA sono stati adoperati dei misuratori del suono e delle vibrazioni, occultati lungo tutta l’area di interesse e che per più di due settimane hanno rilevato e registrato livello ed intensità dei rumori. Le misurazione hanno effettivamente rilevato dei superamenti dei “limiti acustici massimi di zona”, talvolta in maniera grave e perdurante. I livelli massimi stabiliti per Legge nel quartiere in esame sono di  65 decibel in fascia diurna e di 55 decibel in fascia notturna (dalle 23:00 in poi), che dalle misurazioni effettuate risultano più volte superati: nei giorni feriali fino alle 02:00 e nei weekend fino alle 03:00. Nei momenti di maggiore criticità della fascia notturna si sono stati registrati quasi 80 decibel di media (quindi con picchi di rumori e vibrazioni ancora più intensi), ai quali contribuiscono contestualmente sia la musica diffusa dai locali sia il vocio e i rumori prodotti dagli avventori. Secondo la Legge, più volte confermata anche dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, del chiasso prodotto dai clienti all’interno ma anche all’esterno dei locali ne rispondo in solido direttamente i titolari, che nella fattispecie specifica, considerata l’attiguità di tutti i bar, risponderebbero in concorso tra loro. A carico di questi, i militari dell’Arma e i tecnici ARPA hanno già redatti i verbali di identificazione e di nomina di difensore, per renderli edotti dello status di indagati del reato ex 659 c.p., e sono stati già contestati i paralleli illeciti amministrativi, per complessivi 1.500 euro circa di multa per ogni esercente. Più care invece le sanzioni applicate dai Carabinieri ad uno dei 5 commercianti, presso il bar del quale, nel corso dei controlli è stato accertato anche l’impiego di cinque camerieri “in nero” con conseguenti multe per un totale di 9.000 euro circa. Inoltre, poiché uno di questi lavoratori era un minorenne (di 17 anni) per il gestore del bar è scattata un’altra denuncia penale per il reato l’impiego notturno ed “in nero” di manodopera minorile.

 

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Comments:

-

Copyright © 2013 TeleIBS | Editore: IBS s.r.l. - Via Val di Mazara 124, Mazara del Vallo (TP)

Testata registrata al Registro del Tribunale di Marsala n. 189 del 12.07.2010

Sul web il nuovo numero de L'Opinione Quindicinale

O

p

e

n